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I Vini della Regione Abruzzo

Il TERRITORIO

Il territorio abruzzese è naturalmente predisposto alla vitivinicoltura; Tutelata da quattro parchi e da una decina di riserve naturali e aree protette, si estende dai massicci del Gran Sasso d’Italia & della Majella al Mar Adiatico, dove si susseguono ambienti incontaminati come colline, altipiani e pianure lussureggianti, che garantiscono a vite e ulivi un microclima ideale per vegetare e produrre straordinaria qualità.

La produzione dei vini abruzzesi ha una storia molto antica, dall’Impero Romano la vite veniva coltivata in ampie zone della regione, ma le prime coltivazioni di viti si devono ai Fenici ed ai Greci, che colonizzarono il territorio prima dei romani.

Il greco Polibio infatti, decantò le virtù terapeutiche del vino per curare le ferite di alcuni soldati e per rinvigorire la forza dei combattenti.
Il poeta Ovidio, abruzzese ante litteram, celebrò in molte sue opere il vino di questa regione, come anche Marziale, vissuto un secolo più tardi, che nei suoi epigrammi testimoniava come i vini abruzzesi imbandissero le tavole dei nobili romani.

La coltura delle vite ha segnato profondamente la storia, le tradizioni e il lavoro degli abruzzesi fin da epoche remote e si è consolidata nei secoli.

Negli ultimi 40-50 anni la viticoltura abruzzese ha via via abbandonato le aree più difficili per ridistribuirsi in quelle più vocate della collina litoranea, principalmente localizzate nella provincia Teatina.

La forma di allevamento maggiormente diffusa in Abruzzo è la pergola abruzzese che rappresenta oltre l’80% del vigneto regionale.

Il Montepulciano è tra i vitigni più diffusi e rappresenta più della metà della base ampelografica regionale, oltre a essere il vitigno di riferimento della DOC Montepulciano d’Abruzzo, che conta anche la tipologia Cerasuolo. si hanno notizie certe sulla sua presenza in Abruzzo sin dalla metà del ‘700.
Segue poi il vitigno bianco Trebbiano d’Abruzzo, che dà origine all’omonima DOC, altra protagonista della storia vinicola abruzzese. Infine si annoverano vitigni autoctoni quali Pecorino, Cococciola…

Una rarità incastonata tra morbide colline

Siamo tutti mortali fino al primo bacio e al secondo bicchiere di vino
Galeano